lunedì 28 settembre 2015

Caprese di ziti tagliati gratinati


Che cosa c'è di meglio, perchè il ricordo dell'estate appena trascorsa rimanga vivo il più a lungo possibile, di una ricetta preparata con ingredienti, colori e profumi che più estivi non si può?
Come se non bastasse, questo piatto è veloce, sostanzioso e sanissimo: io non ho resistito!

Ingredienti:
(per 3-4 persone)

- 3 pomodori tipo cuore di bue
- 350 g di ziti tagliati
- 250 g di mozzarella di bufala
- 50 g di parmigiano grattugiato
- 2-3 spicchi d'aglio
- basilico
- origano
- olio extravergine di oliva
- sale

vi occorrono inoltre:
- 3-4 terrine da forno


PREPARAZIONE

Lavate i pomodori e tagliateli a fette. In una padella con 4 cucchiai d'olio fate rosolare gli spicchi d'aglio, aggiungete i pomodori (lasciatene da parte qualche fetta per la decorazione finale) e cuoceteli a fuoco vivace con un paio di pizzichi di sale per una decina di minuti. Eliminate l'aglio e spegnete.
Lessate in abbondante acqua salata gli ziti, scolateli al dente e conditeli con i pomodori saltati.
Prendete adesso le terrine (potete utilizzarne anche una sola più grande), ungete il fondo con un po' olio e stendete uno strato di pasta: coprite con una manciata di foglie di basilico, una spolverizzata di parmigiano, un pizzico di origano e uno strato di mozzarella a fette o a straccetti.
Ripetete la sequenza degli ingredienti e chiudete l'ultimo strato con le fette di pomodoro tenute da parte.
Cuocete le terrine di ziti in forno statico preriscaldato a 220°C per una ventina di minuti e passatele al grill per 5 minuti prima di sfornare.



Ricetta tratta da Sale & Pepe di Agosto 2015 e liberamente reinterpretata.

mercoledì 23 settembre 2015

Croissants sfogliati ai 2 mieli e mandorle



Per la sfida giubilare, la n. 50, dell'MTChallenge questo mese il campo è quello della pasta sfoglia e, in particolare, del croissant.


Mai tanta pazienza ci volle e, comunque, mai tale pazienza fu così lautamente ripagata: dopo tante ore e olio di gomito a valanghe il risultato è stato a dir poco commovente al solo vedersi, per non parlare del gusto... paradisiaco!
Grazie dunque a Luisa Jane per la scelta e anche e soprattutto per la certosina precisione nella spiegazione.

La mia ricetta è essenziale: trovo che mai come in questo caso il famoso 'less is more' sia l'imperativo categorico per apprezzare al meglio la delicatezza di questa sfogliatura. Ho aggiunto solo un po' di miele di acacia e di castagno e ricoperto la superficie dei croissants, per amplificarne il volume al morso, con delle mandorle a lamelle tostate.

Ingredienti
(per 10 croissant):

- 400 g farina 00 (W350)
- 220 ml latte
- 40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
- 30 g zucchero
- 4 g lievito di birra istantaneo
- 9 g di sale
- 4 g di aceto di vino bianco
- 200 g di burro all'83% di grassi tipo Lurpak

inoltre:

- miele di acacia
- miele di castagno
- mandorle a lamelle



PREPARAZIONE

In una ciotola sciogliete lo zucchero ed il sale con il latte e l’aceto. A parte setacciate la farina con il lievito di birra istantaneo. Unite il burro e gli ingredienti liquidi a quelli secchi fino ad ottenere un impasto grezzo. Non lavorate eccessivamente l'impasto, quindi formate un quadrato e avvolgetelo in pellicola e fate riposare il panetto in frigo per 6 ore.
Poco prima di tirare fuori l’impasto preparate il panetto di burro schiacciandolo tra due fogli di carta da forno e rimetterlo in frigo mentre stendete l’impasto.
Trascorso il tempo, stendete l’impasto a circa 6 mm di spessore facendo in modo che sia largo poco più del panetto di burro e alto due volte l’altezza dello stesso.Mettete il burro su una metà e richiudetevi l’altro lembo sopra e procedete con la piega a tre. Avvolgete l’impasto in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora. Stendete il rettangolo, avendo cura che la piega sia alla vostra destra, tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto e fate nuovamente una piega a tre. Avvolgete in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora. Ripetete la piega a tre e il riposo in frigo. (Se fa eccessivamente caldo fate riposare 15′ in frigo e 15′ in freezer).


FORMATURA

Fuori dal frigo dividete l’impasto in due e stendete le due porzioni ad una dimensione di 26 x 34 cm e uno spessore di circa 3-4 mm ciascuna su un piano di lavoro infarinato a sufficienza. Sbattete l’impasto sul piano di lavoro due volte, per favorire sfogliatura, dopodiché tagliate dei triangoli isosceli dalla base di circa 11 cm x 26 cm di lato: stirate leggermente la punta dei triangoli, praticate una piccola incisione in mezzo alla loro base e arrotolate con delicatezza i lembi senza premere né stringere troppo l’impasto.
Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia per un’ora, coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per tutta la notte. La mattina tirate i croissants fuori dal frigorifero e lasciateli lievitare a temperatura ambiente almeno 3 ore: sono pronti quando tremano un po’ come un budino, quindi spennellateli con un tuorlo d’uovo sbattuto e filtrato. Preriscaldate il forno a 220° C e cuocete in modalità statica per circa 10′ dopodiché abbassate la temperatura a 200°C e cuocete ulteriori 10′ o finché ben dorati.

Una volta sfornati e raffreddati, i croissants sono pronti per la farcitura.
Tostate le mandorle in padella o in forno, stando ben attenti che non si brucino.
Nel frattempo riempite una siringa da cucina o anche una siringa normale sterile monouso senz'ago con un po' di miele di acacia e, con punture sparse, riempite senza esagerare i croissants. Col miele di castagno poi spennellatene la superficie e spargete le mandorle che si attaccheranno all'istante.
Che altro aggiungere? Ah sì, moderatevi perchè la tentazione di mangiarli tutti è fortissima (noi abbiamo 'dovuto' cedere!!).


Con questa ricetta partecipo alla sfida di settembre, la n.50, dell'MTChallenge.


venerdì 3 luglio 2015

Il tema del mese...: la Francesinha



Oramai c'ho preso gusto e ogni mese raccolgo la sfida e il tema con una gran corsa e a braccia aperte.
Stavolta si tratta di panini, sandwich, hamburger (qui da me la chiamano anche "a 'mposta") ed è davvero un mare magnum; andando in giro per il mondo poi si apre un universo ed è meraviglioso vedere come, in questo caso, un semplice panino sia una vera e propria bandiera del Paese d'appartenenza.

La francesinha - appunto - viene ed è in sè foriera del Portogallo, un luogo  purtroppo per me mai visto ma che mi ha sempre affascinata e che è in cima alla mia personale wishlist delle mete da visitare.
Metaforicamente è come mi immagino possa essere il Portogallo stesso: ricco di colori, gusti forti, contrasti quasi impensabili ma con quella nota dominante che rende il Portogallo riconoscibile e assolutamente inconfondibile.

Il nome di questo piatto rimanda senz'altro ad altri lidi, la Francia, infatti pare che un certo Daniel de Silva, ritornato in patria da una lunga permanenza in Francia e Belgio, abbia cercato di declinare la preparazione del croque-monsier secondo il gusto portoghese con una particolare salsa a base di Porto. La francesinha, inutile quasi sottolinearlo, connota la città di Porto per via della salsa ma è diffuso in molteplici versioni e varianti in tutto il Portogallo.

La ricetta della salsa al Porto non è mai stata diffusa ufficialmente, non ne esiste una sola e ognuno sul web dice la sua. Io ho fatto una ricerca tra Italia, Portogallo e il resto del mondo e ho scelto alla fine la ricetta dalle materie prime più usate e anche più reperibili.

Avviso subito il pubblico che il Porto domina il gusto di questo sandwich in maniera quasi totale quindi è bene che vi piaccia altrimenti non potrete apprezzare, come dire, il Portogallo tra due fette di pane.



Ingredienti:

(per la salsa)

- 1/2 bicchiere di latte
- 1 cucchiaio di maizena
- 1/2 bicchiere di Porto
- 150 gr di polpa di pomodoro
- 100 gr di margarina
- sale e pepe
- peperoncino piccante
- brodo di carne q.b.


(per il sandwich)

- 2 fette di pane in cassetta abbastanza spesse
- 1 fettina di carne già cotta
- 1 fetta di prosciutto cotto
- salame piccante o chorizo
- 2 wurstel
- 1 fetta di formaggio tipo Edamer
- formaggio spalmabile
- 1 uovo al tegamino


PREPARAZIONE E MONTAGGIO

Per la preparazione della salsa stemperate la farina nel latte e, una volta ben amalgamati, aggiungete gli altri ingredienti e frullateli insieme.
Mettete il composto così ottenuto sul fuoco, portate a ebollizione e spegnete una volta che la salsa si sarà leggermente addensata (ricordate che è una salsa e non una crema quindi basteranno pochi minuti). Assaggiate e, all'occorrenza, aggiustate di sale e pepe.

Ora occupatevi del montaggio del panino: niente di più semplice!! La carne può essere cotta con largo anticipo e riscaldata, i wurstel leggermente grigliati e l'uovo basta che sia pronto qualche minuto prima.

In una teglia da forno ponete una delle fette di pane (che in precedenza avrete leggermente tostato nel burro), quindi il prosciutto, il salame piccante a fettine, i wurstel divisi a metà, una fetta di Edamer, la carne e chiudete con l'altra fetta di pane. Spalmate la superficie del sandwich con del formaggio fresco e versatevi generosamente sopra la salsa al Porto. Chiudete con l'uovo al tegamino in cima e infornate per qualche minuto (il tempo necessario perchè i formaggi si sciolgano leggermente).
Servite la vostra francesinha calda e circondata da un mare di patatine fritte, magari accompagnata da un bicchiere di Porto fresco.

Potete leggere l'articolo anche qui su MTChallenge!

giovedì 25 giugno 2015

Mozzaburger di chianina, mozzarella di bufala, rucola, pomodorini confit e senape di Digione con chips di patate



La sfida di questo mese è stata una sfida apparentemente semplice ma ricca, ricchissima di insidie.
La cara Saparunda per la sfida n.49 dell'MTChallenge ha scelto l'hamburger e l'ha scelto con una precisione certosina. D'altro canto, io che, quando mi trovo davanti qualsiasi cosa a base di carne, divento all'istante, come Superman, una specie di medico legale con forchetta e coltello, ancora la ringrazio!!
Certo, avrei potuto buttarmi nel vegetariano ma avrebbe voluto dire, per una che ama ballare, far tappezzeria e così mi sono lanciata anch'io nelle danze.

Ingredienti

(per 4 buns):

- 250 gr di farina (125 gr W 350 e 125 gr W 170)
- 130 gr di latte
- 25 gr di burro a temperatura ambiente
- 10 gr di zucchero
- 5 gr di sale
- 4 gr di lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino di sale

inoltre:

- semi di papavero
- 1 uovo
- un cucchiaio di latte


(per 4 patties):

- 600 gr di fettine scelte di chianina dop
- fior di sale integrale

(per i pomodorini confit):

- 250 gr ca. di pomodorini datterini rossi
- un cucchiaio di zucchero
- sale
- pepe
- origano
- aglio
- olio EVO

(per la senape di Digione):

- 80 gr di semi di senape gialla
- 20 gr di semi di senape nera
- 180 ml di aceto di mele
- 150 ml di acqua
- 25 gr di farina
- pepe bianco
- sale

Vi occorrono inoltre:

- 4 fette di mozzarella di bufala
- qualche ciuffo di rucola
- 1 patata
- olio di semi di girasole



PREPARAZIONE

La salsa alla senape va preparata qualche giorno prima, quindi è bene iniziare da questa preparazione.

Mettete i semi di senape in una ciotola abbastanza capiente.In una pentolino d'acciaio mettete a bollire sul fuoco basso, acqua, aceto, il pepe, il sale. Lasciate bollire 1 minuto poi versate il liquido bollente sui semi di senape. Coprite la ciotola e lasciate riposare fino al giorno dopo.

L'indomani frullate il composto della ciotola.
All'inizio frullate solo grossolanamente e asportate una cucchiaiata di salsa dal mixer, tenendola da parte. Proseguite a frullare fino a quando avrete ottenuto una pasta abbastanza densa.
A questo punto aggiungete poco alla volta la farina, un pizzico di sale,  l'olio e  frullate ancora fino ad ottenere una salsa cremosa e consistente.Unite il cucchiaio di salsa tenuto da parte, mescolate, aggiustate di sale se necessario (potete aggiungere ancora poco aceto secondo il gusto) e travasate nel barattolo. Conservate la salsa di senape ben chiusa, in frigorifero e fate riposare un paio di giorni prima di consumare.

Passiamo adesso ai buns e qui la ricetta della nostra Saparunda è chiara, chiarissima e di riuscita garantita.

Intiepidite il latte, scioglieteci il lievito con il miele e lasciate riposare per una decina di minuti. In una planetaria munita di gancio setacciate la farina e versate il latte poco per volta. Aggiungete il burro a temperatura ambiente, il sale e lo zucchero. Lasciate impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeno.
Coprite con della pellicola e un panno e fate lievitare fino al raddoppio (1-2 ore).



Trascorso il tempo, prendete l'impasto, sgonfiatelo leggermente cercando di formare un rettangolo che poi piegherete: dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora rigirate di 90° e fate lo stesso.



Fate riposare così l'impasto, con la chiave (la parte della piega) rivolta verso il basso e coperto da un panno per una mezz'oretta. Formare poi i buns (con queste dosi mi vengono 4 panini da circa 80-90 g l'uno), poggiateli su una teglia coperta da carta da forno e con il palmo della mano schiacciateli leggermente.
Lasciateli riposare coperti da pellicola per una mezz'oretta ulteriore.



Accendete il forno a 180°C.
Sbattete in un ciotolino l'uovo con il latte e spennellate la superficie dei buns con il composto. Spolverizzate con i semi di papavero e, quando il forno raggiungerà la temperatura, infornare e cuocere fino a doratura (20 - 25 minuti).
Sfornate e lasciate asciugare su una gratella.

Per quanto riguarda i pomodorini, prendeteli, lavateli, asciugateli e tagliateli a metà. Adagiateli su una leccarda rivestita di carta da forno con la parte interna rivolta verso l'alto. Spolverizzateli con un cucchiaio di zucchero finissimo, poi conditeli con l'origano, il pepe, l'aglio sminuzzato, un pizzico abbondante di sale e un filo d'olio.
Cuoceteli in forno statico preriscaldato a 160°C per un'ora almeno.

Le patatine di questo piatto sono la preparazione più semplice di tutte. Prendete la patata lavata e sbucciata e fatene con l'aiuto di un pelapatate delle chips o sfoglie sottilissime. Friggetele in una padella con abbondante olio di semi di girasole ben caldo facendo attenzione che non si attacchino le une con le altre: vedrete che si doreranno in un attimo! Toglietele dalla padella e asciugatele appoggiandole delicatamente su un foglio di carta per fritti. Salate et voilà!

Se avete cotto i pomodorini subito prima, approfittate del forno caldo per tostare leggermente le metà interne dei panini al grill.

Non ci resta adesso che occuparci della carne e cuocerla.
L'hamburger dev'essere caldo quindi preparate tutto e tenetelo a portata di mano per il montaggio.

Prendete le vostre fette di carne e tritatele grossolanamente in un mixer. Trasferite la carne in una ciotola e sporverizzatela con una manciata di fior di sale. Mescolate con le mani perchè tutto si amalgami e con un coppapasta del diametro dei vostri bunnies formate gli hamburger: dovrebbero avere ciascuno un peso di circa 150 grammi. Teneteli in frigo per una mezz'ora nella parte più fredda: questo assicurerà ai vostri patties un gusto e una riuscita in cottura migliori.

Fate scaldare una padella antiaderente e, quando sarà calda al punto giusto, appoggiatevi i patties e coprite con un coperchio. Fate cuocere la carne non più di 4-5 minuti dopodichè girateli dall'altro lato e cuocete allo stesso modo.



Direi che adesso possiamo passare al montaggio.

Prendete le due metà del panino appena tostato e spalmatele con la senape. Appoggiate la parte inferiore in un piatto, formate un letto con un ciuffetto di rucola e qualche pomodorino confit, coprire ora con la carne appena cotta, la fetta di mozzarella e chiudete con la metà superiore del panino.

Distribuite attorno al vostro mozzaburger un bel po' di chips di patatine e, che dire, buon appetito!!

Con questa ricetta partecipo alla sfida di giugno, la n.49, dell'MTChallenge.


venerdì 29 maggio 2015

Spaghetti aglio, olio e peperoncino

Ecco la mia ricetta per il tema del mese "Adesso pasta!" dell'MTChallenge di maggio. Potete trovarla anche qui.

Gli spaghetti con aglio, olio e peperoncino sono il classico dei classici su tutte le tavole e, in particolare, su quella dei napoletani.
In estate o in inverno questo piatto è una soluzione rapida che da' un pronto sollievo agli appetiti più impazienti: il tempo è quello di cottura della pasta e gli ingredienti, in genere, a casa non mancano mai, neanche nelle dispense più desolate.


L'aglio, oltre che un potente anti-vampiri (...), è una pianta dalle virtù terapeutiche note fin dall'antico Egitto in cui veniva dato agli schiavi perchè restassero in buona salute. Il merito è tutto dell'allicina e delle sue proprietà antibiotiche e antifungine. Oggi l'aglio è usato in particolar modo crudo come condimento ma se ne possono estrarre gli oli essenziali o fare decotti.



L'olio è un prodotto principe in Italia, come in gran parte del bacino del Mediterraneo, e non starò qui a tesserne lodi o ad elencare le sue stranote virtù. Un solo consiglio: adoperate un buonissimo olio extravergine d'oliva, preferibilmente delicato, perchè, oltre ad essere protagonista in questa preparazione, ne è anche l'unico ingrediente liquido.



Il peperoncino piccante, come e più dell'aglio, ha innumerevoli doti benefiche, tanto che da alcuni è considerato un vero e proprio farmaco. Grazie ai flavonoidi di cui è ricco può avere un effetto antibatterico; contiene la capsaicina che, stimolando le mucose gastriche, coadiuva la digestione; è inoltre fonte di vitamina C e, per via delle sue note proprietà antiossidanti, ha di recente assunto anche la fama di antitumorale.



Ingredienti

(per 2 persone)


- 180 gr di spaghetti
- 3 cucchiai d'olio EVO
- 3 spicchi d'aglio fresco
- peperoncino piccante contuso
- una manciata di prezzemolo
- sale e pepe



PREPARAZIONE

Mettete sul fuoco una pentola con dell'acqua salata per la cottura degli spaghetti e, mentre questa raggiunge la temperatura d'ebollizione, occupatevi del resto.
Su un altro fornello, in una casseruola capiente, ponete l'olio e un paio di spicchi d'aglio interi; quando l'olio comincia a sfrigolare, aggiungete anche una bella manciata di peperoncino, fate andare avanti per un po' perchè l'olio si aromatizzi bene e, non appena l'aglio si sarà imbiondito, spegnete ed eliminatelo.
Cuocete la pasta al dente, scolate gli spaghetti e metteteli in una ciotola di vetro; versatevi sopra il condimento bollente, dell'aglio crudo a pezzettini, un pizzico di pepe e una manciata di prezzemolo, mescolate e servite.


Fonti:

- Il nuovissimo Cucchiaio d'Argento, edizione 1972
- Wikipedia

martedì 19 maggio 2015

Spaghetti 'solari' con pomodorini gialli e vongole veraci

'Chi non sa fare uno spaghetto al pomodoro?'

Lo spaghetto al pomodoro è un po' come l'abc per chi si avvicina ai fornelli per la prima volta - pare - eppure vi assicuro che nella mia vita mi sono passati davanti dei veri e propri intrugli: troppo acido, troppo dolce, troppo speziato. Per non parlare della pasta.
Perchè se è vero che la semplicità vince sempre, è altrettanto vero che non ci sono trucchi che tengano: quello che è fresco e genuino si sente e quello che non lo è non si può mascherare. Partire da un pomodoro e una pasta di qualità significa essere già a metà strada per la riuscita del piatto, il resto è, appunto, un minimo di buon senso e pietà nel trattare gli ingredienti e qui ci sono venuti in aiuto i vari 'tips & tricks' dell'MTC di questo mese, oltre al post accuratissimo di Paola.

Per quanto mi riguarda, parliamo del mio piatto preferito per eccellenza, nonchè del primo amore di mio figlio dopo l'archiviazione delle pappine (lui ora metterebbe il pomodoro ovunque!!).
Come ho già detto altrove, la pasta al pomodoro è la mia panacea e solo parlarne mi riporta al giardino dei nonni dove, verso la fine dell'estate, all'ombra di un agrumeto che ancora è lì, trasformavamo distese di pomodori San Marzano in conserve per tutto l'inverno e l'odore dello sfiato dei barattoli che, dopo un lavoro di giorni, bollivano - vi assicuro - era talmente intenso e meraviglioso che non lo dimenticherò mai.

Questa mia proposta è a base di un tipo di pomodoro che ho scoperto da poco e che ho subito amato: il datterino giallo. Si accompagna benissimo (e d'elezione) con piccoli crostacei e pesce in generale e non vi nascondo che uno dei motivi per cui lo scelgo è l'aspetto cromatico 'tout court': un giallo pieno e brillante che quasi sembra di avere il sole nel piatto.


Ingredienti
(per 2 persone)

- 150 gr di spaghetti
- 200 gr di pomodorini datterini gialli
- 400 gr di vongole veraci
- 2 spicchi d'aglio
- 2 cucchiai d'olio EVO
- prezzemolo fresco


PREPARAZIONE

Innanzitutto è importante occuparsi dei pomodorini in modo che dopo dovrete solo saltarli e farli insaporire.
Lavateli accuratamente e portate a bollore dell'acqua quindi immergeteli per qualche minuto in modo che la pelle venga via facilmente e metteteli da parte.
Mentre una pentola con abbondante acqua salata per la cottura della pasta giunge a ebollizione, ponete una casseruola bassa su un fuoco medio e versatevi l'olio, l'aglio e le vongole e, quando queste ultime inizieranno ad aprirsi, aggiungete i pomodori. Aumentate l'intensità della fiamma e cuocete per non più d'una decina di minuti in modo che le vongole si aprano tutte e perfettamente e tutti i sapori possano amalgamarsi. Cuocete gli spaghetti, scolateli al dente e versatevi sopra il condimento. Mescolate bene e servite con un pizzico di prezzemolo tritato.

Con questa ricetta partecipo alla sfida di maggio, la n.48, dell'MTChallenge.


venerdì 8 maggio 2015

Spaghetti al datterino giallo ed agretti



Finalmente la primavera è giunta ed è giunta a braccetto con l'estate: il tepore qui non esiste e il detto che, riguardo allo scoprirsi, diceva: "Maggio: vai adagio"   è veramente difficile da seguire. Ma se è meglio non vestirsi troppo leggeri, chè non si sa mai, è lecito e addirittura comandato scegliere di rinfrescarsi dall'interno con un primo - innanzitutto - buonissimo, poi bello, fresco, invitante, veloce e facile da preparare, che ha, se vogliamo anche essere à la page, i colori di quest'estate: un vero e proprio 'Mediterraneo nel piatto'.






INGREDIENTI
(per 3-4 persone)

- 350 gr di spaghetti
- 350 gr di pomodorini datterini gialli
- 2 mazzetti di agretti
- 1/2 cipolla bianca
- olio EVO
- sale
- parmigiano reggiano






PREPARAZIONE
Prendete gli agretti e privateli delle radici, quindi lavate i ciuffetti uno ad uno e sciacquateli sotto l'acqua corrente più volte per privarli di tutta la terra e metteteli da parte.

In una padella piuttosto ampia versate un filo d'olio e la cipolla a dadini perchè appassisca leggermente, quindi aggiungete i pomodorini tagliati a metà e lasciate cuocere, mescolando di tanto in tanto, per una ventina di minuti, aggiungete il sale e spegnete.
In una pentola capiente portate a bollore dell'acqua salata per la pasta: appena raggiunta l'ebollizione, calate  velocemente gli spaghetti e, assieme, gli agretti sgocciolati. Cuocete il tutto fino a che gli spaghetti non saranno al dente, quindi scolate pasta e agretti e poneteli in una grossa ciotol. Versate il sugo di datterini, date una bella mescolata e servite con parmigiano grattugiato.