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mercoledì 10 febbraio 2016

Arancini di riso con cacio filante




Gli arancini (o arancine) di riso sono una specialità siciliana diffusissima non solo in Sicilia ma in tutta Italia e anche al di fuori. Street food per eccellenza, qui in Campania l'arancino compare spesso anche nella famosa 'frittura all'italiana', antipasto per eccellenza prima di una pizza.
Si prepara in una miriade di modi diversi, con il ragù o senza, con i piselli o col prosciutto cotto, può avere forma tonda o conica ma in ciascuna versione non manca un buon cacio a pasta filante.
Nella mia versione ho adoperato un cacio di mucca bianco ma potete scegliere il formaggio che preferite, affumicato o più o meno stagionato, a seconda che amiate i sapori più o meno decisi.

Ingredienti
(per 8 arancini grandi):

- 350 g di riso arborio
- 80/90 g di cacio bianco a pasta di filante
- 1 uovo
- 60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- sale e pepe
- 1 cucchiaino di paprika forte
- pane grattugiato
- olio di semi


PREPARAZIONE

Pesate il riso, lavatelo in acqua fredda e lessatelo in abbondante acqua salata avendo cura di scolarlo al dente. Mettetelo in una grossa ciotola di vetro ben aperto e lasciatelo intiepidire.
Aggiungete l'uovo intero, il Parmigiano, il pepe e la paprika e mescolate amalgamando bene tutti gli ingredienti.
Ponete sul fuoco a fiamma viva abbondante olio di semi (due dita o abbastanza perchè gli arancini risultino immersi per metà) e fatelo riscaldare: la temperatura ideale è 170°C. Nel frattempo affettate il cacio a pezzettoni, mettete il pangrattato in un piatto e con le mani e/o con l'aiuto di un cucchiaio cominciate a formare gli arancini: mettete del riso su un palmo della mano, ponetevi al centro un pezzo di cacio e con dell'altro riso,  in modo da racchiudere il formaggio, modellate una palla sufficientemente compatta, fatela rotolare nel pangrattato così che questo aderisca a tutta la sua superficie e mettete da parte. Finite così il riso e, quando l'olio sarà abbastanza caldo, friggete gli arancini tenendoli immersi in olio 4-5 minuti per lato o comunque fino a che non siano, appunto, del colore dell'arancia. Asciugate l'olio in eccesso e serviteli caldi, in modo che il formaggio all'interno resti ben filante.

Per la ricetta ho utilizzato il CacioCostanzo di mucca bianco disponibile in diverse stagionature presso i caseifici Costanzo.

venerdì 18 luglio 2014

Mattonella rustica al timo con parmigiano reggiano, salame di Agerola e cacio di bufala




Ingredienti

- 230 gr di farina
- 100 gr di salame di Agerola
- 100 gr di cacio di bufala
- 1 cipolla rossa di Tropea
- 2 uova
- 220 ml ca. di latte
- 1/2 bustina di lievito per torte salate
- 30 gr di parmigiano reggiano
- 1 mazzetto di timo
- olio extravergine di oliva
- sale q.b.





PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 175° C. Sbucciare la cipolla, affettarla finissima e lasciarla rosolare con un filo d'olio extravergine d'oliva a fuoco dolce per una decina di minuti.
In una ciotola lavorare le uova, unire il parmigiano e la farina col lievito, precedentemente setacciati, alternati al latte da versare a filo. Aggiustare di sale e aggiungere ora la cipolla, il salame tagliato a dadini e il cacio a pezzetti.
Mescolare bene il tutto con un cucchiaio e versare il composto in uno stampo da plumcake rivestito con carta da forno.
Infornare per 40-50 minuti in forno statico (vale la prova dello stecchino) e, una volta cotta, sformare e servire la mattonella a fette, preferibilmente tiepida.

N.B.: Per la ricetta ho utilizzato, in particolare, il cacio di bufala stagionato 8 mesi prodotto artigianalmente dal Mini Caseificio Costanzo.


Con questa ricetta, partecipo al contest : "La Cucina Italiana nel Mondo verso l'Expo 2015", organizzato da Le Bloggalline, in collaborazione con INformaCIBO.