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mercoledì 26 aprile 2017

Sartù bianco di riso alle verdure e polpettine di bieta e mortadella

La vincitrice della scorsa sfida, Marina, con un post magistrale ha scelto come piatto per la prossima sfida dell'MTC il sartù di riso che, a dispetto della brevità del nome, racchiude in sè molteplici preparazioni.
Ma ogni mese trascorso all'MTC è come un avanzamento di livello sia sul fronte delle competenze che su quello delle conoscenze personali: dopo un breve terrore iniziale, superata anche la mole di piatti, pentole, posate e utensili da lavare e asciugare, se ne esce praticamente rinfrancati nello spirito e soddisfatti del risultato.
Insomma, voglio una lavastoviglie!

Ingredienti

(per il riso):

- 450 g di riso Carnaroli
- 9 dl di acqua
- 100 g di burro
- sale e pepe
- 2 uova sbattute
- 100 g di parmigiano reggiano grattugiato


(per la besciamella):

- 500 ml di latte intero
- 50 g di burro
- 50 g di farina
- 1 cucchiaino di paprika forte
- sale q.b.

(per le polpettine - ca. 30):

- 600 g di bieta
- 1 uovo
- 30 g di pangrattato
- 20 g di parmigiano reggiano grattugiato
- 100 g di mortadella a dadini
- olio di semi di girasole
- farina 00

(per il ripieno di verdure):

- 250 g di asparagi
- 5 carote grandi
- 1 cipolla
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe

vi occorrono inoltre:

- burro
- pangrattato
- parmigiano reggiano grattugiato
- 200 g di scamorza di latte vaccino



PREPARAZIONE


Cominciate la preparazione del sartù dalla besciamella perchè è ciò che richiede più tempo per intiepidirsi. In una casseruola posta sul fuoco fate sciogliere il burro, quindi allontanate momentaneamente dal fuoco e aggiungete in una volta sola la farina. Mescolate e amalgamate quindi riponete la casseruola sul fuoco: continuando a mantecare, quando vedrete formarsi una schiuma bianca, versate a più riprese il latte caldo, mescolando bene onde evitare la formazione di grumi. Portate a ebollizione, aggiungendo nel frattempo la paprika e il sale, e, a fuoco basso, quando la besciamella avrà acquisito una texture liscia e la consistenza giusta, spegnete, versate in una ciotola e coprite con pellicola a contatto.


Per le polpettine, iniziate sbollentando in abbondante acqua leggermente salata la bieta. Scolate bene e sminuzzatela al coltello, quindi mescolatela con l'uovo sbattuto, il parmigiano e il pangrattato. Ora formate le polpette: con l'aiuto di un cucchiaino prendete un po' di composto, ponetevi al centro un cubetto di mortadella e modellate tra le mani delle polpette di circa 2 cm. Infarinate, friggete e tenete da parte.

Per il ripieno di verdure, appassite in una padella abbastanza capiente la cipolla a rondelle sottili con un fondo di olio extravergine. Aggiungete le carote tagliate a pezzi in senso longitudinale e gli asparagi mondati. Salate, pepate e allungate con dell'acqua. Fate cuocere e spegnete quando le verdure saranno diventate morbide abbastanza da non perdere consistenza.

Adesso finalmente potete occuparvi del riso: in una casseruola mettete il riso, l'acqua, il burro, il sale e il pepe. Cuocete con coperchio per 15-18 minuti: il riso dovrà risultare al dente perchè dovrà subire un'ulteriore cottura in forno.
Dopo questo tempo, quasi come per magia, l'acqua si sarà assorbita: fate intiepidire e versate le uova sbattute e il parmigiano.
Amalgamate e rivestite con tre quarti del riso una tortiera dai bordi alti, già imburrata e  spruzzata di pangrattato, per lo spessore di circa un centimetro sia il fondo che i bordi.
Inserite adesso il ripieno: fate uno strato asparagi e uno carote, aggiungete le polpettine qua e là, la scamorza a fettine e un po' di besciamella. Chiudete il tutto col riso restante, fate un'ulteriore spolverata di pangrattato e parmigiano e mettete qualche fiocco di burro qua e là.
Infornate a 200°C in modalità statica per 30-40 minuti, sfornate e sformate solo quando il sartù si sarà intiepidito.
Servite a fette con un cucchiaio di besciamella e qualche polpettina.

Con questa ricetta partecipo alla sfida n.65 dell'MTChallenge.

mercoledì 25 marzo 2015

Gnocchi di patate dolci cremosi alla paprika forte



Qualche mese fa ho scoperto che è stata aperta nelle mie zone una ulteriore sede campana della catena di market biologici Naturasì e da allora è stato subito amore sia per la frutta e ortaggi ottimi di sapore e di qualità e, soprattutto, perchè, vivendo dove vivo, mi sento finalmente tranquilla nel proporre a mio figlio frutta e verdura.

Una decina di giorni fa a catturare la mia attenzione, a proposito della mia stranota curiosità da primate, sono state le batate, o patate dolci, o patate americane.
Belle da vedere, misteriose e, a posteriori, anche buone da mangiare, le patate dolci sono state le protagoniste di questo piatto che, alla fine, ha stupito anche me.

Ingredienti
(per 3 persone)

- 800 gr ca. di patate dolci
- 230 gr ca. di farina di semola di grano duro rimacinata
- 50 gr di mortadella a cubetti
- 200 gr di formaggio cremoso spalmabile
- olio e.v.o.
- sale
- paprika forte
- pepe bianco
- pecorino romano


PREPARAZIONE

Ponete a bollire le patate dolci con la buccia in abbondante acqua fredda per mezz'ora o più: il tempo dipende dalle dimensioni quindi vale la prova della forchetta e cioè, se i rebbi entrano facilmente fino al cuore della patata, la cottura è al punto giusto.
Cotte le patate, pelatele ancora calde, rimuovete con il coltello le eventuali impurità e schiacciatele con uno schiacciapatate (ancora calde!!) al centro di una fontana fatta con la farina di semola di cui sopra, aggiungete un grosso pizzico di sale e impastate fino ad ottenere una palla arancione chiaro.
Create dunque i vostri gnocchi delle forme e delle fogge che preferite: schiacciati, chicche, ripassati con la forchetta o girati sull'indice. Assicuratevi che siano sempre ben infarinati e mentre l'acqua per la cottura degli gnocchi, a cui avrete aggiunto sale e un filo d'olio, giunge ad ebollizione, avete tutto il tempo per preparare il condimento.



In un'ampia padella mettete un filo d'olio e la mortadella tagliata a cubetti, quindi fate rosolare a fuoco vivace e aggiungete il formaggio cremoso, mescolate e aggiustate di sale e pepe. Abbassate il fuoco chè ora tocca alla paprika!! Essendo una spezie particolare, il mio consiglio è di aggiungerne poco alla volta e assaggiare ad ogni step fino a che il vostro condimento avrà raggiunto la perfezione secondo voi.

Se l'acqua bolle, calate gli gnocchi e scolateli solo quando inizieranno a tornare a galla. Spadellateli per un paio di minuti nel condimento alla paprika a fuoco vivace e servite con abbondante pecorino romano grattugiato e, se vi piace proprio tanto come a me, con un'ulteriore pizzico di paprika.



Spaghetti alla chitarra dalle due consistenze


Eccomi di nuovo presente, reduce da un travagliato passaggio di consegne tra inverno e primavera eppur ritemprata e con nuove idee e forze in gemma e tante ricette, fatte e da fare, per questo mio angolo d'Eden dove l'unica polvere che possa accumularsi è, tutt'al più, farina.

Prima di parlarvi e narrarvi della mia epopea intorno alla 'pumpkin pie', frutto prezioso di un'interessantissima nuova sfida col meraviglioso team di MTChallenge, posto una ricetta che è stata un guizzo d'improvvisa creatività di una piovosa domenica mattina.

Ingredienti
(per 2 persone affamate - 3 persone)

- 320 gr di spaghetti alla chitarra
- 400 gr di zucca Delica
- 1 cipolla di Tropea
- 50 gr ca. di mortadella in un'unica fetta
- 25 gr di granella di mandorle
- olio, sale e pepe


PREPARAZIONE

Mettete un filo d'olio extravergine d'oliva in un'ampia padella, aggiungete la cipolla affettata sottilmente e la zucca, mondata, privata dei semi e lavata, tagliata a cubetti piccoli e approssimativamente tutti della medesima misura.
Abbassate leggermente il fuoco e irrorate con poca acqua fino a quando i dadini non saranno teneri, aggiustate di sale e pepe e tenete da parte.
Tagliate la mortadella a julienne sottile e in una padellina con un paio di cucchiai d'olio evo friggete le listarelle che, una volta croccanti, metterete da parte dopo averle asciugate leggermente su un foglio di carta per fritti.
Mentre nella pentola per gli spaghetti l'acqua salata giunge a ebollizione, in un'ultima padella piccola antiaderente, senza olio nè altro condimento, versate la granella di mandorle e tostatela. Attenzione solo a non bruciarla: dovrà leggermente dorarsi e sarà al punto giusto quando inizierà a secernere i suoi oli essenziali e quindi un gradevolissimo odore.
Cotta la pasta, scoliamola e passiamo la spaghettata nella zucca per un paio di minuti a fuoco vivace, quindi aggiungiamo 3/4 della granella tostata e serviamo con un altro pizzico di mandorle e le chips di mortadella al centro come per guarnire.

Per la realizzazione di questo piatto ho utilizzato gli spaghetti alla chitarra N°104, a lenta lavorazione, di Pastificio RUMMO.